Anche quest'anno è ormai giunto al termine e, come per molti di voi, anche per noi di Axterisco questo è un periodo di bilanci. In particolare, ci sembra il momento adatto per ripensare al mondo di Internet e a come è cambiato in questi ultimi 12 mesi.

Una Rete per tutti?

Un primo quadro di cosa sia oggi Internet ci viene fornito dall'annuale Web Index Report, redatto dalla World Wide Web Foundation di Tim Berners-Lee (uno dei due inventori del web) prendendo in esame 86 paesi sparsi per il mondo. Il succo di quanto affermato in questo rapporto può essere riassunto in questo passaggio: "Non possiamo dare per scontata la capacità del web di ridurre le disuguaglianze". In altre parole, la rete avrebbe gli strumenti  necessari per essere un mezzo che promuove uguaglianza ed elimina le disparità; il problema è che non sempre il modo in cui la si utilizza e, soprattutto, le norme che la regolano si rivelano adeguati a tale scopo. Citando nuovamente il rapporto: "Siamo al bivio tra un web ‘per tutti’, che rafforza la democrazia e crea uguali opportunità per ogniuno, e un web 'winner takes all' (chi vince piglia tutto) che concentra ulteriormente il potere economico e politico nelle mani di pochi". Alcuni numeri:
  1. 4,4 miliardi di persone non hanno Internet, 9/10 dei quali appartengono ai paesi considerati a basso reddito.
  2. 74% delle nazioni studiate non ha regole chiare ed efficaci in materia di discriminazione del traffico online. Viene così a mancare quel concetto di Neutralità, fondamentale per ottenere uno strumento democratico, che vorrebbe la Rete priva di corsie preferenziali che favoriscano alcuni contenuti a discapito di altri.
  3. 90% i paesi, tra quelli presi a campione, nei quali la libertà di espressione in rete è diminuita nell’ultimo anno.
  4. 38% gli stati nei quali è presente una censura online moderata o estesa.
  5. 29 la posizione dell’Italia nella classifica dei paesi in base alla libertà di espressione (tra gli 86 considerati). Il nostro paese viene anche portato come esempio negativo:web-2014-index-report-italia-censura-copyright
  6. 84% gli stati in cui le norme a tutela della privacy sono giudicate deboli o inesistenti (nel 2013 erano il 63%). Fa specie come siano finite in questa lista, in compagnia di Cina, Turchia e Russia, nazioni politicamente democratiche come Regno Unito, Francia, Australia e Canada.
Nonostante tutto questo, il web resta una incredibile risorsa per chi ha poche possibilità di far sentire la propria voce, grazie soprattutto a quelle straordinarie piattaforme di incontro e condivisione che sono i Social Media. Riportiamo un paio di dati a riguardo:
  1. 60% la percentuale di donne che, nelle zone monitorate, utilizza Internet per esercitare i propri diritti.
  2. 62% dei paesi segnala come la Rete giochi un ruolo chiave nella nascita e nello sviluppo  di azioni politiche o sociali.
Il rapporto si conclude con le 5 raccomandazioni della WWW Foundation per far si che il web diventi "un diritto fondamentale dell'uomo":
  1. Accelerare il progresso, per far si che un numero sempre maggiore di persone sia online. La povertà non deve impedire a nessuno di connettersi.
  2. Riconoscere il ruolo essenziale che ha oggi Internet a livello economico e politico, e quindi trattarlo come tutti gli altri servizi di pubblica utilità. Quindi servono norme che tutelino gli utenti e la Neutralità della Rete, ma che, al contempo, proteggano gli internet provider da qualsiasi responsabilità per i contenuti pubblicati da terzi.
  3. Investire per un’educazione pubblica di qualità, in modo che nessuno rimanga indietro nel percorso del progresso tecnologico.
  4. Promuovere la libertà d’opinione e la partecipazione democratica. I governi dovrebbero usare il web per essere più trasparenti coi cittadini e, al contempo, fornire loro maggiore protezione per quanto riguarda privacy e libertà di parola e associazione.
  5. Creare opportunità per donne, poveri e tutti i quei gruppi che partono svantaggiati, affinché possano scavalcare le barriere che li tengono emarginati.
La speranza è che questo richiamo a valori e diritti così importanti contribuisca ad indirizzare le scelte di chi governa verso il bene degli utenti, e non quello dei potenti.  

La crescita inarrestabile dei Social

web-2014-social-network Non c'è dubbio che, al giorno d'oggi, i Social Network occupino un ruolo decisamente importante nella vita di ognuno di noi. E quest’anno non ha fatto altro che confermarcelo. Attraverso di essi, infatti, possiamo parlare di quello che accade in tutto il mondo. Prendiamo, ad esempio, l’evento più mediatico dell’anno (e forse di sempre), cioè i Campionati Mondiali di Calcio svoltisi la scorsa estate in Brasile. Per la finalissima del 13 Luglio su Facebook è stato registrato un volume di interazioni pari a 280 milioni, fatto registrare da 88 milioni di utenti, mentre i tweet sono stati 32 milioni (erano stati addirittura 35,6 milioni per una delle due semifinali). Ma non solo: questi ultimi dodici mesi hanno dimostrato come i Social Media non siano solo un luogo dove ‘raccontare’ una storia o un avvenimento, ma anche (e soprattutto) un mezzo per fare la storia e creare veri e propri fenomeni globali. È il caso dell'Ice Bucket Challenge, la sfida a rovesciarsi addosso un secchio d’acqua gelata che quest’estate, similmente a quanto accaduto per l'Harlem Shake nel 2013, ha raggiunto una risonanza stupefacente in poche settimane, arrivando a coinvolgere un vastissimo numero di celebrities. Anche in questo caso i numeri parlano chiaro:
  1. 6.840.000 i risultati che appaiono su YouTube per le parole chiave “Ice Bucket Challenge”.
  2. 28 milioni gli utenti di Facebook che hanno parlato dell’argomento
  3. 2,4 milioni di video condivisi, sempre su Facebook
È evidente come questa iniziativa non solo non si sarebbe diffusa, ma non sarebbe nemmeno esistita senza il contributo di canali di trasmissione digitale come i Social Media.  

All'attacco della Tv tradizionale

web-2014-netflix-house-of-cards Il 2014 verrà ricordato come un anno di cambiamento, soprattutto per ciò che riguarda il modo in cui fruiamo dei contenuti cosiddetti di intrattenimento (come film, serie tv, musica). Infatti, sebbene da tempo si parli del declino del medium televisivo tradizionale, mai come in questi ultimi 12 mesi questa realtà è diventata evidente: ormai l’entertainment passa (anche) dal web. Un esempio perfetto è quello delle serie tv:  quanti di noi aspettano la trasmissione televisiva del proprio serial preferito? Quanti invece sono quelli che lo guardano in streaming su Internet? È chiaro che sono di più i secondi , soprattutto considerando la sempre maggior facilità con cui sono reperibili i contenuti online. E poi, vuoi mettere la possibilità di godersi lo spettacolo quando e dove si desidera (grazie ai sempre più diffusi dispositivi mobile), al posto che doversi adeguare a tempi e modalità imposte dalla tv? Non c’è gara. Dicevamo di quest’anno e del perché sia così importante: l’evento chiave è l'accordo stretto tra Comcast, il principale operatore via cavo Americano, e Netflix, il più famoso sito di streaming a pagamento del mondo (e, dal 2011, casa di produzione di contenuti in proprio). Questa alleanza unisce le due più importanti realtà Nordamericane nei settori della televisione a pagamento e dello streaming e sancisce, questo è quel che più conta, il definitivo ingresso di Internet tra i canali dell’intrattenimento. Non a caso, già da qualche anno la stessa Netflix ha cominciato a produrre e trasmettere online proprie produzioni, come la fortunata e pluripremiata serie House of Cards, mentre alcune reti televisive (tra cui HBO) hanno deciso offrire agli utenti i propri contenuti on demand.  

Google, YouTube e gli altri "colossi"

Come succede da qualche anno a questa parte, molti dei portali web più cliccati hanno voluto raccontare gli ultimi dodici mesi dal loro punto di vista. Ecco allora: Twitter Moments, Google Year in Search, Facebook Year in Review e YouTube Rewind. Noi invece vogliamo congedarci mostrandovi  un video che racchiude in 6 minuti il meglio di tutto quello che è apparso sul web nel 2014. Una raccolta di emozioni che si susseguono senza sosta da guardare tutta d'un fiato!   Chiudiamo ricordandovi che per qualsiasi dubbio, curiosità, necessità che riguarda il mondo del Web noi ci siamo! Aspettiamo solo la vostra chiamata!