Continuano i nostri suggerimenti in materia di smart working, argomento già trattato sul nostro Blog proprio durante le prime settimane di lockdown vissute dal nostro Paese, a seguito dell’ormai nota pandemia di Coronavirus.

Un tema caldo degli ultimi mesi e una nuova metodologia di lavoro con cui iniziare a confrontarsi per diverse realtà italiane.

Nello specifico, quando parliamo di smart working intendiamo lo svolgimento dell’attività lavorativa con una maggiore flessibilità di orari e, soprattutto, di sede, che di solito coincide con l’abitazione privata.

Una tipologia di lavoro che, contrariamente al pensiero comune che vede l’Italia sempre in ritardo rispetto ai nuovi trend tecnologici, sembra essersi ben adattata al nostro tessuto imprenditoriale, o almeno a quello delle grandi realtà.

Secondo una ricerca dell’Osservatorio del PoliMi, infatti, il 56% delle grandi aziende italiane, già a partire dal 2017, aveva iniziato ad adottare politiche di lavoro agile, seguito da un modesto 24% delle PMI e dal 9% delle PA.

Un dato confortante ma non certo sufficiente per affrontare con sicurezza ed efficacia, la realtà professionale che stiamo vivendo in queste ultime settimane.

Per questo, è fondamentate educare dipendenti e collaboratori all’utilizzo di strumenti e di tecnologie ad hoc, permettendo a tutti di eliminare ogni distanza fisica e di lavorare senza incontrare grossi problemi.

 

La cassetta degli attrezzi per il lavoro da remoto

Prima di scendere nello specifico però, è bene premettere che, un buon personal computer e una connessione ad Internet veloce, sono ovviamente fondamentali per lavorare da casa.

Inoltre, se si utilizza un pc portatile è bene dotarsi di un altro monitor: una soluzione che permette di lavorare in modo molto più veloce e confortevole.

Dopo le dovute premesse, iniziamo a scendere nel dettaglio e vediamo insieme quali sono i 3 tool indispensabili lo smart working:

- Google Drive: uno spazio di archiviazione condiviso;

- Skype: un tool uno per la comunicazione diretta e i meeting;

- Google Calendar: uno strumento per la gestione delle attività.

 

Google Drive

Accessibile da qualsiasi piattaforma o sistema operativo, da browser o app, Drive permette di archiviare tutti i file e di essere utilizzato da tutto il team di lavoro, anche da dispositivi diversi.

Inoltre, con la funzione Documenti di Google è possibile creare un nuovo file doc (sostanzialmente un Word) condivisibile in real time con i colleghi.

 

Skype

Lavorando da remoto, Skype si trasforma da strumento di supporto a principe della comunicazione, sia per le chat che per l'uso telefono, con la possibilità di chiamare, videochiamare e inviare messaggi istantanei in tutto il mondo. Anche se è bene ricordarsi di non utilizzarlo per assegnare mansioni o per inviare documenti da archiviare, per non rischiare di perdere per strada informazioni preziose.

 

Google Calendar

Calendar è un altro strumento della suite Google ed è in grado di sostituire planner, agenda e il buon vecchio calendario da tavolo: un tool in cui inserire appunti, riunioni, segnare le ferie o le assenze dei membri del team, in un unico calendario condiviso, consultabile in qualsiasi momento e sempre sincronizzato con la sua applicazione.

 

In conclusione, gli strumenti che oggi un’azienda ha a disposizione per lavorare in modo smart sono infiniti. Alcuni gratis altri a pagamento, si tratta sicuramente di supporti fondamentali per svolgere un buon lavoro che, però, non sarebbero sufficienti senza l’apporto delle qualità personali di ciascun individuo.

Il nostro ultimo consiglio, infatti, è quello di continuare ad organizzare call di gruppo in cui confrontarti con il team o almeno con i colleghi più stretti, per fare il punto della situazione e proseguire al meglio ognuno con la propria attività.