AXTERISCO NON SI FERMA. È questo mantra che da giorni ci accompagna in questo periodo così confuso ed incerto.
Un’emergenza senza pari che, però, non ci ha colto impreparati: ci siamo organizzati, abbiamo gestito le nostre infrastrutture e ottimizzato i collegamenti, tutti insieme abbiamo implementato nuovi strumenti e ora, siamo in grado di lavorare in modalità smart working, in totale sicurezza.

Un risultato frutto di sforzi ed investimenti recenti.
Già in tempi non sospetti, infatti, avevamo introdotto e adottato nella nostra routine lavorativa diverse piattaforme di lavoro condiviso.

Siamo partiti, è vero, con qualche piccolo vantaggio che oggi potrebbe risultare vano, se ogni componente del nostro team di lavoro non fosse capace di mantenere alto il livello di concentrazione e il comfort durante le sue sessioni di lavoro.

 

Per questo, vogliamo condividere con te la nostra personale ricetta per mantenere il giusto equilibrio tra smart working e vita privata:
 

  1. La luce prima di tutto. Per lavorare bene è importante scegliere una postazione di lavoro che sfrutti al meglio la luce solare. Sistema il tavolo o la scrivania di conseguenza ma ricordati: evita di posizionarti con la fonte di luce alle tue spalle, potrebbe creare zone d’ombra e fastidiosi riflessi sullo schermo.
     
  2. L’ordine e l’organizzazione del piano di lavoro sono fondamentali. Anche se nessuno ti vede, è importante organizzare i documenti, tenerli ordinati e soprattutto preparare gli spazi di lavoro e poi riordinare al termine dell’attività.
     
  3. In ufficio, tutti abbiamo a disposizione sedie a norma di legge, con lo schienale adeguato alla giusta postura e con l’altezza regolabile. Probabilmente non disporrai di una sedia di questo tipo a casa ed è per questo che è importante scegliere, tra quelle disponibili, quella che meglio si adatta a queste semplici regole.
     
  4. La postazione di lavoro poi deve avere tutti gli strumenti utili per lavorare in modo proficuo. Se hai un notebook non dimenticarti di procurarti una tastiera di dimensioni adeguate, un secondo monitor utile anche per le conference call, un mouse ergonomico, un porta penne e un blocco per appunti.
     
  5. Ricordati di fare anche un po’ di movimento. È importante riposare gli occhi, muovere le gambe, prendere una boccata di aria fresca.
     
  6. L’ambiente e la cura della persona fanno il resto. Non essere pigro. Vestiti, dai aria fresca alla sala in cui lavori, lavati a fondo e profumati, fai tutto come se dovessi andare in ufficio. Trascurarsi è la cosa peggiore che puoi riservare a te stesso e agli altri.

 

Tutte le crisi insegnano qualcosa. E se nelle prime settimane di smart working obbligatorio abbiamo imparato ad apprezzare e a gestire il lavoro da remoto, ora, dopo più di due di quarantena obbligata, abbiamo capito che l'equilibrio tra vita e lavoro è fondamentale. Per poter ripartire con uno spirito diverso, e forse anche con un asso in più nella manica.