Da settimane si parla di come, l’avvento del Coronavirus e delle conseguenti misure di distanziamento sociale decise dal Governo italiano per fronteggiare questa emergenza sanitaria, abbiano completamente rivoluzionato le abitudini di acquisto degli italiani.

Nuove tendenze su consumi e comportamenti che stanno già influenzando e modificando radicalmente l’intero sistema di gestione delle nostre aziendale, partendo dalla filiera fino ad arrivare alle vendite online.

I consumatori, infatti, cercando di contrastare il più possibile l‘attuale pandemia in corso, ricorrono sempre più spesso agli acquisti in Rete, per un numero sempre più elevato di categorie di prodotti.
Non si tratta semplicemente di prendere atto di un notevole aumento degli acquisti online, ma è necessario analizzarne la natura per capire in quale direzione si evolverà il mercato globale, sia a breve che a lungo termine.

Per questo, è fondamentale considerare:

- quali prodotti sono i più cercati online negli ultimi due mesi;

- quali settori hanno registrato il maggiore picco di traffico.

Scopriamolo insieme.

 

Covid-19: i prodotti più ricercati in Rete

Secondo una ricerca condotta dalla società di servizi digitali SEMrush, i settori che stanno rilevando i più alti picchi di ricerche online sono:

- Libri e letteratura (+16%)

- Salute (+9%)

- Casa e Arredamento (+7%)

- Retail (+6%)

In un momento in cui la salute di ognuno di noi è a rischio, è comprensibile che gli e-commerce del settore salute registrino un notevole aumento del traffico globale, così come è abbastanza prevedibile l’aumento delle ricerche di complementi d’arredo o di cancelleria.

Con l’ordinanza del Governo che impone di non uscire, la casa è diventata il luogo in cui trascorriamo la maggior parte delle nostre giornate, trasformandosi in ufficio, in scuola o in ristorante, a seconda delle esigenze personali. Insomma, in tutti quei luoghi che, prima della pandemia, facevano parte della nostra quotidianità.

Per quanto riguarda la vendita al dettaglio, un aumento del 6% del traffico può apparire poco rilevante, considerando i settori appena citati e le relative percentuali di crescita. Ma se pensiamo ad un incremento di più di 1,5 miliardi di nuovi visitatori solo negli ultimi tre mesi, ci troviamo di fronte ad un settore decisamente in crescita.

Un risultato che è la conseguenza diretta della chiusura di tutti i negozi al dettaglio del nostro Paese, una direttiva governativa che ha spostato i consumi di tutte le necessità quotidiane (dalla spesa alimentare all’acquisto di accessori per lo smartphone) verso gli e-commerce più quotati del momento come Amazon, eBay, Walmart, Apple e Aliexpress, a discapito dei piccoli rivenditori fisici, ancora non in possesso di uno Shop Online.

In conclusione…

Quello che prevedibilmente accadrà nei prossimi mesi, sarà un forte cambiamento delle azioni dei consumatori, orientate sempre di più verso le abitudini acquisite durante questo lungo periodo di lockdown.

È già chiaro, infatti, che il Coronavirus darà una forte spinta a lungo termine alle aziende e-commerce, in grado di continuare la propria attività anche in una difficile congiuntura economica, nonostante la diminuzione del potere d'acquisto dei consumatori.

Un’esperienza che farà riflettere sia le PMI sia il settore delle vendite al dettaglio, ancora indietro rispetto ad altri Paesi sul tema e-commerce, rendendo fondamentale una necessaria quanto urgente ristrutturazione del comparto vendite.

Questo è il momento di riflettere sulle azioni da intraprendere una volta conclusa l'emergenza Covid-19 e di pensare a nuove strategie digitali per la tua attività.

 

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